Obiettivo o obbiettivo? Non importa come si scrive, ma come si centra.

Obiettivo o obbiettivo?

Lo dicono l’Accademia della Crusca, la Treccani e il Devoto-Oli: si può scrivere in entrambi i modi. La prima, con una sola b, è la forma più aderente all’etimo latino obiectivum. Tutto qui.

Stabilito allora che puoi scriverlo come più ti piace, resta il secondo – più spinoso – problema. Come individuarlo e, poi, come raggiungerlo?

Qui, dalla Crusca non arrivano indicazioni. Meglio rivolgersi al mondo animale e cercare ispirazione.

Questa foto può essere un inizio.

Guarda bene questo barbagianni. Osserva il suo volto, gli occhi ben aperti e fissi su un qualcosa.  Sono gli occhi della concentrazione e della determinazione: puntano diritti sulla meta.

Impara a volare concentrato su un obiettivo. Lo sguardo fisso sul tuo obiettivo e il corpo allineato dietro.

Quando sei un pò smarrito e non sai bene come fare,  pensa all’ immagine di questo animale e imita la sua posizione di volo. E’ un rapace notturno, vede anche quando non c’è luce.

Chiudi gli occhi, ferma ogni altro pensiero e respira. Poi riprendi la tua via e vedrai che un pò di chiarezza inizierà a farsi largo.

Se vuoi esagerare puoi aiutarti anche con lo yoga. C’è una bellissima posizione che si chiama Gardesana, ovvero asana dell’aquila.

Imita la posizione dei rapaci in volo. E’ pensata per sviluppare l’equilibrio personale, la chiarezza, la lucidità, la concentrazione e le capacità mentali dell’essere umano.

Obiettivo o obbiettivo? Lo puoi scrivere come vuoi e raggiungere così.

Buona giornata!

Photo Credit: Dannymoore1973 / pixabay

 

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